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Inizia l’era Friedkin

Il Presidente sbarca a Roma, parte l’era Friedkin.

L’arrivo del nuovo Presidente Dan Friedkin e di suo figlio nella Capitale è sicuramente un bellissimo e incoraggiante segnale per la squadra e i tifosi della Roma, abituati purtroppo negli ultimi anni a videoconferenze con un presidente oltre oceano e a riunioni con la dirigenza a Londra.

Friedkin non a caso ieri è andato a Trigoria, vero e unico quartier generale dell’AS Roma, per incontrare i giocatori e Fonseca. Un primo contatto con l’ambiente giallorosso per tastare il terreno e captare gli umori e la attese e non appena avrà la possibilità di testare dal vivo l’entusiasmo del popolo giallorosso, comprenderà di aver davanti qualcosa di unico al mondo. Ha annunciato che il figlio Ryan si stabilirà a Roma per seguire da vicino la squadra, un netto segnale discontinuità con il passato, quindi non solo dirigenti e manager ma un membro della sua famiglia che sarà occhi, orecchie e bocca del Presidente.

Gli animi dei tifosi si sono già scaldati, 10 anni di delusioni, di promesse non mantenute hanno lasciato il segno in tutti noi ma a quanto pare Friedkin dai primi passi che ha mosso ha lanciato pochi messaggi ma molto chiari.

Una cosa sembra averla compresa, a Roma la Presidenza deve essere presente mentalmente e anche fisicamente, per far sentire alla squadra e all’ambiente la propria vicinanza e che non si tratta dell’ennesima operazione di marketing.

Da che mondo è mondo è noto l’attaccamento dei tifosi romanisti alla propria squadra, ma è altrettanto noto che i bilanci e la solidità di una società si consolidano con le vittorie sul campo e non con i follower, che peraltro alla Roma non sono mai mancati.

Ebbene se il Presidente saprà fare tesoro della nostra incondizionata passione per la Roma, se saprà cogliere, comprendere ed entrare nelle dinamiche di Trigoria e dell’ambiente capitolino, governandoli e non assecondandoli, allora potremmo dire di aver preso finalmente la strada giusta.

Non ce ne vorrà il Presidente se usiamo il condizionale ma ci siamo scottati tante volte, tante parole e pochi fatti, aspettative tradite e umiliazioni che non meritavano, quindi per noi è anche una forzatura provare a controllare l’entusiasmo per la paura di essere traditi un’altra volta, ma come sempre l’amore per la nostra maglia ci spinge a dare fiducia a Friedkin e a sperare che con lui la Roma possa tornare ad essere competitiva, a vincere e a primeggiare in Italia e nel mondo.

Passo dopo passo caro Dan costruiremo insieme la Roma del presente e del futuro, la tifoseria organizzata, quel popolo di schiavi di una fede, ti seguiremo così come abbiamo sempre fatto ma quello che chiediamo è rispetto per noi, per la Roma e per la storia che rappresentiamo e allora anche tu avrai la fortuna di vivere insieme a noi qualcosa di unico e straordinario.

Ben arrivato Presidente

Associazione Italiana Roma Club